Insegnante

Rossana Mignosi

Orario

Martedì: 19.00 – 21.00

Origini della Biodanza.

L’elaborazione teorica alla base della Biodanza® è iniziata a metà degli anni 60 a partire dalla ricerca e dall’esperienza personale di Rolando Toro Araneda, psicologo e antropologo cileno; egli ha tenuto la Cattedra di Psicologia dell’Arte e dell’Espressione nell’ Istituto di Estetica della Pontificia Università Cattolica del Cile. Come Docente del Centro di Antropologia Medica alla Scuola di Medicina dell’Università del Cile ha realizzato ricerche su “Espressioni dell’inconscio”, “Arte delle origini”, e sugli stati di “Espansione della coscienza”.
Nel 1982 Rolando Toro fonda la prima Scuola di Biodanza del mondo, a Fortalezza (Brasile). In seguito si creano altre Scuole e il Movimento Mondiale di Biodanza si espande nel mondo.
Dal 1989 al 1998 durante il suo soggiorno in Europa si dedica a un capillare programma di diffusione del suo sistema e di pubblicazioni.
Rientrato in Cile, suo paese natale fonda la International Biocentric Foundation (IBF), di cui è Presidente, ente proprietario del marchio “Biodanza Sistema Rolando Toro”, e di tutto il patrimonio metodologico di Biodanza.
Poeta e pittore, ha pubblicato libri di poesie ed esposto i suoi lavori artistici sia in Europa che in Sud America.
Secondo Rolando Toro “è nella squilibrata evoluzione del potenziale umano che devono essere ricercate le cause del grande disagio esistenziale all’origine delle malattie: noi diventiamo organicamente vulnerabili quando indeboliamo il primordiale legame con la profondità del nostro essere, là dove la vita accade con istinto, empatia ed intuizione, rivelandoci con altissima precisione i nostri bisogni primari e le nostre priorità esistenziali. E’ nel momento in cui si attiva questo flusso empatico di comunicazione con noi stessi che godiamo di quell’indescrivibile libertà interiore che deriva dal sentire profondamente la vita piuttosto che limitarsi soltanto a pensarla razionalmente”. Per ripristinare una autentica salute esistenziale occorre trovare un modo per innescare nel più breve tempo possibile un reale processo di riconnessione con il proprio nucleo affettivo e con il naturale istinto della vita. Ed è con questo obiettivo che Rolando Toro ha iniziato pazientemente a costruire il Sistema Biodanza.
Il cammino verso la salute è fatto dall’esprimere tutte le nostre potenzialità di base, che per la Biodanza sono: la vitalità, la sessualità, la creatività, l’affettività e la trascendenza.

Secondo Rolando Toro, creatore del Sistema Biodanza, il nostro potenziale genetico si esprime sulla trama di queste cinque funzioni, comuni a tutte le persone, il cui sviluppo è legato ad esperienze che viviamo nella prima infanzia e che dimentichiamo crescendo, ma che segnano per tutta la vita il nostro comportamento e la nostra salute esistenziale.
• La vitalità è legata alle prime esperienze di movimento e di sensazione dell’energia vitale.
• La sessualità è legata alle carezze e al tipo di contatto fisico ricevuto.
• La creatività dipende dalla libertà avuta nell’esplorare il mondo e di innovare la propria vita.
• L’affettivà dipende dal senso di sicurezza e di nutrimento trasmesso da chi ci ha accudito.
• La trascendenza dipende dall’avere provato sensazioni di armonia esistenziale e di partecipazione all’ambiente.
Le persone sviluppano nel corso della loro vita tutte queste cinque funzioni fondamentali. Molti, però, ne rafforzano alcune a spese di altre. La Biodanza lavora stimolando le funzioni poco sviluppate per poi integrarle e armonizzarle tra loro.
Biodanza agisce mediante l’induzione di “vivencias” (attimo intensamente vissuto nel qui ed ora), Il termine “vivencia” significa istante vissuto intensamente , conferendo all’emozione la palpitante qualità esistenziale del vissuto “qui e ora”.
Questo termine si riferisce ad uno stato psicofisico di pienezza integrazione del soggetto con se stesso, con gli altri e generato dall’ambiente che lo circonda proprio nel momento che sta vivendo.
La parola emozione, in inglese “emotion” , significa entrare in azione, cioè muoversi. Ad esempio, quando saltiamo stimolati da una musica allegra stiamo producendo una vivencia di vitalità oppure quando ci muoviamo lentamente su una musica dolce stiamo producendo una vivencia di tenerezza e affettività.
La musica rappresenta uno stimolo per fare l’esercizio e porta all’esprimere un emozione integrata al movimento.

La Biodanza non si sviluppa individualmente. La presenza di un gruppo permette al partecipante di sentirsi protetto ed in grado di comunicare con gli altri le sue difficoltà, i suoi desideri e la sua voglia di cambiamento: in questo crescita esistenziale avviene assieme agli altri, alla comunità umana, e non in solitudine.

Biodanza si propone di conseguire obiettivi di:

•Integrazione umana,
•Rinnovamento organico,
•Rieducazione affettiva
•Riapprendimento delle funzioni originarie della vita.
•Espressione della propria Identità,
•Migliorare lo stato di salute,
•Recuperare i ritmi biologici naturali,
•Ridurre lo stress causato dal vivere quotidiano,
•Migliorare la relazione comunicativa tra le persone,
•Sciogliere le tensioni accumulate nel proprio corpo,
•Aumentare l’autostima,
•Rafforzare il Sistema Immunitario,
•Sviluppo ed espressione dei potenziali innati dell’essere umano: Vitalità, Sessualità, Creatività, Affettività, Trascendenza.

I suoi effetti sono:

•Riduzione dell’ansia e della depressione;
•Rinforzo del Sistema Immunitario;
•Miglioramento della vitalità generale dell’individuo;
•Aumento della gioia di vivere;
•Aumento dell’energia disponibile;
•Maggior libertà con sé stessi;
•Maggior armonia del proprio corpo;
•Sviluppo delle proprie potenzialità;
•Miglioramento delle relazioni con gli altri;
•Miglioramento dei rapporti affettivi;
•Diminuzione sensibile dei disturbi psicosomatici (es.: cefalee, disturbi gastrici, ecc.);
• Sicurezza in sé stessi;
•Miglioramento della qualità della vita.
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La Biodanza risveglia nel nostro cuore il senso del meraviglioso;
è un incontro d’innocenza e grazia, di stupore e meraviglia per la vita. La Biodanza ci porta ad una percezione nuova e luminosa di noi stessi e dell’altro, una visione interiore ampia per percepire e gustare la realtà, una dimensione di libertà espressiva e di vastità emozionale: ecco perché Biodanza, più che una terapia, è una nuova sensibilità verso la vita, una forma di pedagogia, una poetica dell’incontro con se stessi, con l’altro e con la totalità. – Rolando Toro